Transnazionalità

Benvenuti nel portale italiano dedicato alla Transnazionalità del Fondo sociale europeo 2007-2013. Il portale fornisce informazioni e documenti utili e aggiornati per tutti gli operatori interessati a lavorare con i Paesi dell’Unione europea.

La Transnazionalità nel Fse 2007-2013

Nella programmazione del Fondo sociale europeo 2007-2013, in conformità con le linee strategiche definite dall’Agenda di Lisbona, la Transnazionalità rappresenta uno strumento trasversale per promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base comunitaria con l’intento di contribuire alla qualità e all’efficacia delle politiche del lavoro e ai loro processi di riforma.

La transnazionalità nella nuova programmazione Fse
La Transnazionalità riceve in eredità il bagaglio di esperienze maturate dagli Stati membri nell’attuazione dei precedenti programmi comunitari ed in particolare dell’Iniziativa Comunitaria Equal, nella quale la transnazionalità da condizione necessaria per l’ammissione a finanziamento del progetto è divenuta una opportunità per intrecciare relazioni e collaborazioni con altri Paesi che nel tempo si sono consolidate e ampliate. Nella nuova programmazione Fse la cooperazione transnazionale e interregionale risulta ampliata sia per il numero di attori coinvolti e di attività realizzate sia per la maggiore flessibilità dei programmi, delle condizioni di ammissibilità e delle procedure di gestione.
Gli Stati membri sono stati chiamati ad operare delle scelte strategiche sin dalla fase di progettazione dei loro Programmi Operativi e a pianificare le azioni transnazionali ed interregionali mediante un approccio orizzontale – inserendo le attività transnazionali in ciascun Asse del PO -, mediante un approccio verticale – con un Asse prioritario dedicato alla Transnazionalità – o mediante una combinazione dei precedenti (priorità integrata).
Le reti tematiche: network europei per attivare tavoli di lavoro interregionali
Le reti tematiche rappresentano lo strumento identificato dalla Commissione e dagli Stati membri per realizzare la cooperazione transnazionale attraverso il trasferimento, la condivisione e la valorizzazione dei risultati e delle esperienze maturate.In particolare, la creazione di network tra i Paesi dell’Ue ha l’obiettivo di: attivare tavoli di confronto interregionali al fine di accrescere complessivamente la capacità di confrontarsi con know how, approcci, modalità presenti in altri contesti dell’Europa e in particolare, nei confronti dei Paesi di nuova adesione; esportare le proprie esperienze e le capacità accumulate nel tempo in relazione ai temi affrontati nel quadro della programmazione Fse.
La scelta dell’Italia
La maggior parte delle Autorità di gestione degli Stati membri ha scelto di integrare la Transnazionalità nei PO regionali e PO Nazionali come priorità orizzontale.La scelta di dedicare un Asse di intervento specifico alle attività transnazionali è stata elaborata da un gruppo ristretto di Stati, tra cui l’Italia. Si tratta di Paesi di lunga permanenza all’interno dell’Unione, con un’esperienza consolidata in termini di collaborazione transnazionale da capitalizzare nella nuova programmazione e percettori della maggior parte dei Fondi strutturali. Solo un gruppo residuale di Stati ha optato, invece, per una combinazione delle due opzioni. In Italia i due PO a titolarità del MLSPS hanno un’Asse specifico dedicato alla Transnazionalità, così come i 21 PO regionali.La scelta dell’Italia di una priorità transnazionale dedicata è indice dell’importanza che il Paese riconosce alla cooperazione transnazionale come opportunità di sviluppo e di innovazione e come strumento per la definizione di politiche e prassi comuni.

Vi segnaliamo il sito europeo della Transnzionalità www.transnationality.eu